Dott.ssa Sara Breschi
Psicologa - Psicoterapeuta

Gli adolescenti ed

il sesso virtuale


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GLI ADOLESCENTI ED IL SESSO VIRTUALE

tratto da:

Dr.ssa Petrone Loredana
Psicologa-psicoterapeuta, Sessuologa
Università degli studi ‘La Sapienza’ di Roma

 

La sessualità, sin dalla notte dei tempi, è stata avvolta da mistero e curiosità. Gli adolescenti, da sempre, hanno cercato di soddisfare le loro curiosità attraverso l’utilizzo di giornaletti e riviste porno, che si guardavano di nascosto e creavano una vera e propria tempesta ormonale. Successivamente sono arrivati i video, da richiedere anche in edicola con gli occhi bassi e la mano pronta a prenderli e metterli furtivamente in tasca. Poi il telefono con i vari 144 e 166 che facevano lievitare le bollette e arrabbiare tanto le madri che non capivano come fosse possibile.

Oggi la sessualità ha un nuovo e temibile alleato: il computer. Non c'è dubbio che una delle più grandi novità del III Millennio è Internet. E in Rete si può: studiare, conoscere, amare, fare sesso, in una sola parola si può vivere. A causa della rapidità con la quale Internet è entrata nelle nostre vite, pochi di noi sono consapevoli che questa potente tecnologia ha profondamente cambiato molti aspetti del nostro modo di vivere.

I primi ad essere ‘travolti’ da queste grandi trasformazioni sono stati gli adolescenti. Tutto il loro mondo si è trasformato rapidamente. Anche il mondo degli affetti e della sessualità hanno subito e stanno subendo i cambiamenti più radicali. Infatti, il sesso è una delle cose più frequentemente ricercata su Internet e la soddisfazione di interessi sessuali, o cybersesso, è una delle attività più comuni.

La sessualità virtuale è ricercata perché è largamente accessibile, disponibile nella privacy della propria stanza, libera da ansie legate al confronto, anonima e chi la usa non corre il rischio di contrarre malattie trasmesse sessualmente o di imbattersi in gravidanze indesiderate. Il cybersesso diviene un'attività in cui è possibile mettere in atto attività sessuali eccitanti e gratificanti. Queste includono, ad esempio, guardare foto o video erotici, leggere materiale sessuale, utilizzare chat erotiche, scambiarsi e-mail ed immagini esplicitamente sessuali, condividere fantasie sessuali mentre entrambi ci si masturba. Inoltre, grazie alla webcam è possibile ‘esibirsi’ in diretta, guardando e lasciandosi guardare, senza, però, doversi realmente confrontare.

Questo tipo di sessualità, anche se allontana l’ansia da prestazione, è molto pericolosa, perché:


- il tempo dedicato on line potrebbe diventare sempre più lungo, determinando chiusura ed isolamento dal mondo esterno. Molte ricerche hanno mostrato che le persone che hanno sviluppato la dipendenza da cybersesso tendono a rimanere connesse ad Internet allo scopo di ottenere soddisfazione sessuale per un numero superiore alle 10 ore;


- crea agitazione o irritabilità quando si cerca di autocontrollarsi o fermare la pratica del sesso on line;


- si utilizza il sesso su internet come un modo per fuggire o alleviare problemi o sentimenti come disperazione, senso di colpa, ansia o depressione;


- vengono ricercate, giorno dopo giorno, esperienze sessuali sempre più intense o rischiose.


- si hanno ripercussioni negative sullo studio, queste conseguenze sono dovute al dispendio di tempo e di energie che richiedono le attività on line, con conseguente trascuratezza dello studio e delle relazioni della vita reale;


- si nega l'evidenza della dipendenza nonostante le conseguenze.

 

Cinque sono i fattori che giocano un ruolo fondamentale nel rendere Internet estremamente seducente ed eccitante:

 
1) accessibilità: Internet offre un ampio e facile accesso al sesso di tutti i tipi, 24 ore al giorno, sette giorni a settimana;

 
2) isolamento: esso fornisce un’opportunità per separare la persona dagli altri e per mettere in atto qualunque fantasia si voglia, senza il rischio di infezioni trasmesse sessualmente o distrazioni provenienti dalla realtà. Essendo separato dal mondo reale, l'utente può crearsi le giustificazioni e le razionalizzazioni necessarie per convincere se stesso e gli altri che i suoi comportamenti sono senza vittime e senza conseguenze;


3) anonimato: Internet fornisce la forma più anonima per ottenere ed usare materiale pornografico o interagire sessualmente con altre persone. Nessuna delle persone con le quali si interagisce sa veramente dove l'altro vive, la sua età, il suo sesso o qualunque altra cosa;

 
4) disponibilità: il cybersesso permette di ottenere l'eccitazione sessuale attraverso foto, storie, video, chat ed altro ancora. In aggiunta una persona può avere accesso esclusivamente a ciò che gli interessa senza bisogno, ad esempio, di comprare un'intera rivista della quale gli interessano solo alcune parti;


5) fantasia: il cybersesso fornisce un’opportunità perfetta per sviluppare fantasie ed oggettificare gli altri senza paura di essere rifiutati.

 

Internet diviene, soprattutto per gli adolescenti, il luogo dove poter essere iniziati a qualsiasi tipo di sessualità senza sperimentare il rifiuto o l’ansia della prestazione, ma è anche il luogo della solitudine, del vuoto interiore, della non crescita, poiché manca il rapporto di confronto reale con il mondo esterno e con gli altri.

 

 

 

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Ultimo aggiornamento pagina:   14-12-2013

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