Dott.ssa Sara Breschi
Psicologa - Psicoterapeuta

Disturbi di Personalità NAS


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DISTURBI DI PERSONALITA’ NAS

 

Il DSM-IV classifica come Disturbi di Personalità NAS (“Non Altrimenti Specificati”): il Disturbo Passivo-aggressivo di Personalità, il Disturbo Sadico di Personalità e il Disturbo Autofrustrante  di Personalità.

 

DISTURBO PASSIVO-AGGRESSIVO DI PERSONALITA’

 

Il paziente passivo-aggressivo è in grado di stabilire una relazione e di mantenerla fintanto che l’altro è in accordo con lui, quando, invece, lo contraddice scatena nel paziente un accesso d’ira.

Raramente questo paziente richiede un colloquio psicologico per problemi correlati al Disturbo Passivo-aggressivo di Personalità; più probabilmente saranno i disturbi associati sull’Asse I a condurlo in psicoterapia, per esempio alcolismo, Disturbi dell’Umore o Disturbi d’Ansia. La sua storia clinica diviene chiara quando comincia a raccontare delle difficoltà sociali, dei conflitti interpersonali e dei suoi fallimenti.

Tipico del paziente passivo-aggressivo è il non opporsi apertamente ad una richiesta ma accettare l’incarico e assicurare che lo porterà a termine, pur sapendo che non lo farà: dice “sì” ma agisce “no”. Questo suo comportamento delude amici, colleghi e familiari che non riescono a comprendere le motivazioni di questo atteggiamento.

Per poter fare diagnosi di Disturbo Passivo-aggressivo di Personalità occorre che la modalità di “dire sì/agire no” non venga messa in atto solo con determinate persone, in determinate situazioni o in particolari momenti della propria vita, ma in modo costante.

 

DISTURBO SADICO DI PERSONALITA’

 

Il paziente sadico si caratterizza per la crudeltà fisica e psicologica con cui tratta le sue vittime e la mancanza totale di comprensione per i loro sentimenti. In genere, sceglie qualcuno che è già in qualche modo sotto il suo controllo, come un bambino, la moglie, uno studente, un impiegato o una persona anziana affidata alle sue cure. Se la sua posizione non è tale da garantirgli un ruolo di supremazia, sceglierà una persona più debole fisicamente. Prova piacere nel dominare le sue vittime, nel torturarle e nell’infliggere loro dolore fisico: è amante delle armi e delle arti marziali. Ciò che lo attrae non è solo il senso di potere nel dominare gli altri o l’aumento della sua autostima, ma anche il dolore che infligge agli altri gratuitamente e di proposito.

Un paziente con Disturbo Sadico di Personalità non richiede un colloquio psicologico per mitigare i suoi impulsi sadici, ma piuttosto per altri problemi, per esempio ideazioni deliranti persecutorie, abuso di alcol o di droghe. Questo paziente si “incontra” soprattutto attraverso i racconti delle sue vittime.

 

DISTURBO AUTOFRUSTRANTE DI PERSONALITA’

 

Le persone con Disturbo Autofrustrante di Personalità (quello che una volta si chiamava Disturbo Masochistico di Personalità) si presentano con problemi di relazione in ambito familiare e lavorativo, umore depresso o ansioso, ritiro sociale o disturbo della condotta.

Sembra quasi che questo paziente vada a cercarsi i problemi, richiamando il concetto freudiano della coazione a ripetere gli stessi errori: la personalità autofrustrante può emergere dietro un disturbo dell’adattamento.

Il paziente con questo tipo di personalità sacrifica i propri interessi in favore di quelli altrui, lascia perdere la propria soddisfazione e rinuncia alle occasioni lavorative che gli vengono offerte, a favore di qualcun altro. Questi sacrifici spesso non vengono richiesti da nessuno, quindi è facile che diano fastidio o che comunque non vengano apprezzati dagli altri, cosa che può portare ad un rifiuto, del quale in genere il paziente non comprende il motivo.

Nega i suoi bisogni, dice che sono egoistici e, quindi, si rifiuta in ogni modo di soddisfarli: il solo parlarne gli crea sensi di colpa.

Queste modalità di comportamento sono frequenti in donne che hanno subìto violenza fisica, sessuale o psicologica o in uomini passivi, che ricoprono posizioni subalterne e, spesso, non adeguatamente retribuiti.

 

Bibliografia

 

- American Psychiatric Association, Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fourth  Edition, Washington D.C.: American Psychiatric Press, 1994

 

 

 

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Ultimo aggiornamento pagina:   17-11-2014

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